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Insieme a DIRE FARE per la ricostruzione dei nostri territori

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La notizia più bella è che grazie a Dire Fare sono stati già raccolti 130mila euro. Domani 14 gennaio e domenica 15, il Teatro Ventidio Basso si riempirà di persone che hanno acquistato il biglietto per il più grande evento di formazione, a favore della ricostruzione dopo il sisma del 24 agosto e alle successive scosse di ottobre. Ascoli Piceno si prepara a ospitare 48 relatori di fama internazionale e 800 partecipanti provenienti da tutta Italia che, in questo fine settimana, affolleranno anche strutture ricettive, ristoranti, bar e negozi della città. La nostra azienda è partner dell’evento per l’ufficio stampa e le PR.

Dire Fare, pensieri e azioni per l’Italia è l’iniziativa di carattere benefico a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha messo insieme protagonisti di diversi settori, accomunati da due elementi: rappresentano attraverso il proprio lavoro un’eccellenza e partecipano a questa iniziativa a titolo completamente gratuito.

Arrigo Sacchi, Oliviero Toscani, Maurizia Cacciatori, Pupi Avati, Mario Tozzi, Roberto Re, Alfio Bardolla, Franco Angioni, Francesco Tesei, Josefa Idem, Igor Sibaldi, Marina Salomon, Giorgio Nardone sono alcuni dei professionisti della formazione, della cultura, dell’imprenditoria e dello sport che hanno deciso di essere ad Ascoli Piceno gratis, senza compenso, né rimborso spesa, per sostenere la rinascita della comunità. Quarantotto relatori che condivideranno con i partecipanti la propria esperienza professionale e umana per 24 minuti ciascuno, numero che intende ricordare la data che ha cambiato la storia dei nostri Paesi, con la prima scossa sismica di Amatrice.

Una doppia giornata di formazione organizzata da Performance Strategies, con il patrocinio del comune di Ascoli Piceno e il contributo di numerosi partner che, anche loro a titolo gratuito, prestano la propria opera per la miglior riuscita dell’evento. I relatori che si alterneranno sul palco del Teatro Ventidio Basso portano ciascuno un significativo contributo al dibattito pre-ricostruzione. Non una semplice raccolta fondi, ma un punto di partenza e rilancio della comunità tutta, per una ricostruzione che significhi non solo nuove case, nuove strade, nuovi ponti, ma nuovi valori e obiettivi su cui rifondare le comunità del Centro Italia.

L’intero ricavato della manifestazione verrà devoluto ad Acquasanta Terme, totalmente distrutto dopo il terremoto del 30 ottobre, per realizzare una palestra in legno. A garantire la trasparenza dell’operazione è stato nominato il Notaio Donatella Calvelli di Ascoli Piceno.

L’evento è già sold out, con circa 100 persone in lista d’attesa, ma chi non vuole perdersi questa doppia giornata irripetibile può acquistare il live streaming, donando 75 euro, direttamente dal sito www.direfare.org. Per i privati, la spesa dà diritto ad una detrazione fiscale del 19%, per le imprese (individuale o società), il costo è deducibile integralmente dal reddito, senza limiti di importo.

Massimo Recalcati - KUM

Il nostro nuovo Festival con Massimo Recalcati

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Ecco la nostra nuova avventura. Si chiama KUM! Festival e ha la direzione scientifica dello psicanalista Massimo Recalcati. L’edizione zero si svolgerà ad Ancona sabato 5 novembre, alla Mole Vanvitelliana.

Dedicato allo sviluppo del concetto contemporaneo di cura, il Festival avrà cadenza annuale e realizzerà un osservatorio stabile sulla sanità nelle Marche, coinvolgendone a più livelli, tutti gli attori. Farà riflettere sulle migliori strategie da adottare nell’immediato futuro per garantire al servizio sanitario il mantenimento delle caratteristiche attuali di equità e universalità, e assicurare una crescita qualitativamente omogenea su tutto il territorio. Non una spettacolarizzazione della conoscenza ma un confronto reale sul tema contemporaneo di cura.

“KUM” parola forte e antica, rimanda alle molteplici dimensioni del curare e del prendersi cura. “Talithà, kum!” è l’esortazione che Gesù rivolge in aramaico alla fanciulla che ha appena risanato: “Alzati, fanciulla!”

Il sottotitolo Curare, Educare, Governare scelto da Massimo Recalcati amplia il campo della riflessione e allude alla difficoltà e all’ambiguità del curare e del prendersi cura. Si riferisce ad un passo famoso di Analisi terminabile e interminabile di Sigmund Freud, il padre della psicoanalisi li usa per indicare i tre mestieri impossibili che da sempre accompagnano l’uomo. (Curare: come fare il bene dell’altro senza sostituirsi a lui?  – Educare: come accogliere quel gesto senza che esso si traduca in ordine, ingiunzione, comandamento?  – Governare: come evitare che la strada che indichiamo, o che ci viene indicata, sia segnata una volta per tutte, marchiata dal gesto di chi l’ha inaugurata, anziché dall’impronta singolare di chi la percorrerà?” 

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